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Chi si candida? #4 – Andrea Paparo

La domenica è snervante nella sua tranquillità: nulla si crea, nulla si distrugge. Si aggiunge però la componente meteorologica sfavorevole, anzi, sfavorevolissima, che mi costringe a restare sulla scrivania, in preda ad una melanconia pigra, immotivata, quasi invisibile.
Non contento, mi accascio sul computer, cercando non so cosa di preciso, ed esploro il web: accedo a Facebook, e vedo un numero rosso in alto a sinistra, sull’icona dei messaggi; cliccando, scopro che Andrea Paparo, candidato sindaco per Piacenza, sostenuto da Piacenza Viva, Sveglia Piacenza e Popolo della Libertà, mi ha risposto ad un’intervista di qualche giorno fa.

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Sveglia Piacenza! – Roberto Reggi

Eccoci ancora qua: una domenica mattina nebbiosa e malinconica nella Bassa Piacentina, una giornata di riposo e tregua dopo una settimana lunga.

La quarta puntata della nostra rubrica ha come ospite il nostro Sindaco, Roberto Reggi, generoso nel concedermi qualche minuto per rispondere alle solite 5 domande.

Innanzitutto, chi è Roberto Reggi?

Il mio vero mestiere e’ ingegnere nel settore dell’ energia, ma temporaneamente ricopro il ruolo di Sindaco della mia città e svolgo questo servizio a tempo pieno.

Cosa pensa di Piacenza? Quali sono i suoi pregi e i suoi difetti?

Piacenza e’ una città dove si vive bene in tutte le età della vita ed i servizi essenziali sono di ottimo livello. Manca un po’ di spirito d’ iniziativa nel settore commerciale ed è scarsamente tollerante, in particolare con i giovani. La maggioranza dei suoi cittadini e’ generosa ma poco propensa al cambiamento.

Qual è il motivo per cui lei fa ciò che fa? Cosa la spinge a faticare per migliorare la sua città?

Svolgere questo servizio per la mia città mi onora moltissimo e lo faccio con passione per contribuire, spero in maniera significativa, a migliorare la vita dei suoi cittadini, a partire dai miei tre figli.

Cosa direbbe ai piacentini che criticano piacenza, accusandola di essere una città morta, ecc.. ?

Di valorizzare le tante opportunità che offre e di smettere di criticare e basta aspettando che siano altri a renderla viva. Piuttosto di darsi da fare per renderla piu vivace, ognuno di noi può fare tanto.

Concludendo, quali prospettive per il futuro vede per Piacenza e, in generale, per il nostro Paese?

Vedo buone prospettive di sviluppo per la nostra città nonostante il contesto di crisi generalizzata. Abbiamo ancora voglia di studiare, divertirci, lavorare ed invecchiare bene e così credo anche del nostro Paese!

Riccardo Covelli

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Sveglia Piacenza! – Mikeless

Seconda puntata della nostra rubrica tutta piacentina!

La formula è sempre la stessa: 5 domande, 5 risposte. Niente censura, niente limiti: interviste nude e crude, belle e buone.

L’ ospite di oggi è Michael Fortunati, in arte Mikeless, cantautore, chitarrista e sperimentatore.

Innanzitutto, chi è Mikeless?

Mikeless è lo pseudonimo che mi “infilo” per suonare dal vivo e per i miei progetti musicali, anche se in realtà il mio vero nome è Michael Fortunati. Adesso però, mi avete scoperto.

Cosa pensi di Piacenza? Quali sono i suoi pregi e i suoi difetti?

Di pregi e difetti di Piacenza ce ne potrebbero essere, come in tutte le città, d’altronde.
Bisogna capire di che ambito vogliamo parlare: ti posso dire che e’ una vita (fin da ragazzino) che io, come tanti altri, mi lamento della nostra città e della sua vita sociale e culturale: “Ah, non si fa mai niente, non c’è mai niente, è un paese di anziani, ecc…
Un po’ è vero.
Questa è la difficoltà reale: far piacere ad un altra persona con bisogni diversi dai tuoi una cosa che piace a te.

Dall’ altra parte ti posso dire che Piacenza e’ una citta’ tranquilla e funzionale.
Se dovessi andare ad abitare in una citta’ grande, come Milano o Roma, avrei difficoltà ad adattarmi, dal punto di vista dello stress e dei tempi diversi, ma probabilmente avrei più scelte per uscire la sera o per frequentare un corso o per crescere culturalmente e artisticamente.
Ma sarei piu’ stressato; bisogna valutare bene le cose.

Qual è il motivo per cui fai ciò che fai? Cosa ti spinge a faticare per migliorare la tua città?

Il motivo per cui faccio quel che faccio è che se non esprimo le mie idee musicali, se non produco delle cose da ascoltare, se non posso suonare nella mia stanzetta con la mia chitarra, non sono felice, nè tantomeno sereno, perchè tutte le cose cattive che accumulo svaniscono, sciolte dalla musica.
Senza non ci si può stare.
Non penso di aver fatto niente per abbellire la mia città, sai?
Suono, mi piace suonare per far star bene le persone e per far star bene me; mi piace coinvolgerle nelle serate, e cercare di farle ridere.

Cosa diresti ai piacentini che criticano piacenza, accusandola di essere una città morta, ecc.. ?

Ai piacentini direi solo che quando di movimento ce n’ è poco, bisognerebbe darsi una scantata e cercare di organizzare qualcosa anche di piccolo con le proprie forze.
Quando c’ è la voglia, si riesce a far risultato; in ogni caso la difficoltà di proporre qualcosa ed essere criticati da chi non vuole condividere musica e colori in questa città rimane.

Concludendo, quali prospettive per il futuro vedi per Piacenza e, in generale, per il nostro Paese?

Non lo so; per il futuro non sono molto ottimista, in generale.
Siamo un po’ in un periodo di alta tensione, un periodo in cui ci si aspetta di tutto; per fortuna di persone che vogliono cambiare le cose ce ne sono parecchie.
E questo mi scalda un po’.

In chiusura, cliccando qui potete accedere alla pagina Facebook di Mikeless, aggiornata con i prossimi concerti; cliccando qui invece, accederete al profilo Soundcloud di Mikeless, dove ci sono meraviglie in ascolto gratuito.

Riccardo Covelli

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Sveglia Piacenza! – Nicola Curtarelli & 29100 Factory

Benvenuti alla prima puntata di “Sveglia Piacenza!”, rubrica improbabile composta da interviste altrettanto improbabili a personaggi e figure “di spicco” della realtà piacentina.

Ospite odierno è Nicola Curtarelli e la sua 29100 Factory!

Innanzitutto, spiegaci che cosa fai nella vita e che cos’è 29100 Factory.

Sono il coordinatore di 29100 Factory. Un’associazione culturale che dal 2004 si occupa di musica originale, organizzazione eventi e produzioni audio. Nella nostra città in particolare organizziamo il Tendenze Festival da 7 edizioni e gestiamo, presso la Cavallerizza, la struttura polifuzionale comunale Giardini Sonori – Piacenza.

Che cosa pensi di Piacenza? Quali sono i suoi pregi e i suoi difetti?

Piacenza si limita spesso da sola perchè non riesce a sprovincializzarsi. Questo ovviamente è più che altro da ricondursi all’impostazione mentale dei Piacentini. Persino i più giovani spesso faticano a guardare oltre confine. Per questi stessi motivi siamo un fantastico “paesone” a misura d’uomo e dove si vive davvero bene. La qualità della vita è senza dubbio un valore aggiunto della nostra città.

Qual è il motivo per cui fai ciò che fai? Cosa ti spinge a faticare per migliorare la tua città?

Sono e siamo innamorati della nostra città e sono ancora convinto che nasconda un potenziale incredibile. Mi piacerebbe un giorno vederla più “europea”. Mi piacerebbe riuscire a trattenere qui le persone davvero capaci per costruire qualcosa che possa rimanere nel tempo e valorizzare al meglio, in ambito culturale, le prossime generazioni.

Cosa diresti ai piacentini che criticano Piacenza, accusandola di essere una città morta, ecc.. ?

Apprezzo ogni tipo di reazione. Meglio dell’indifferenza nella quale molti giovani sembrano impantanati, ma forse non si rendono conto che, così facendo, stanno criticando per primi loro stessi.
Bisogna essere costruttivi. Ecco, questa è una qualità che da queste parti spesso scarseggia. Apprezzo comunque chi reagisce.

Concludendo, quali prospettive per il futuro vedi per Piacenza e, in generale, per il nostro Paese?

La sfida delle aree militari ed il loro utilizzo futuro sarà fondamentale per Piacenza e ci farà capire davvero che direzione potrà prendere la nostra città. Le università, l’arte e la cultura devono riportare i giovani al centro delle dinamiche imprenditoriali e politiche. Sia a livello locale che nazionale.

In chiusura della prima puntata della nostra rubrica, cliccando qui potrete accedere al sito web di 29100 Factory.

Riccardo Covelli

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