Essere 15enne negli anni 80

Articolo di Mattia Gandolfi, 1° Lg D

Ieri ho posto una serie di domande a mia madre riguardanti la sua adolescenza ed alcune mi hanno davvero stupito….

Com’ era la tua giornata tipo?

Mentre mi guarda, sorridendo, ripensa all’ adolescenza, facendo un tuffo all’ indietro con la mente e mi racconta la sua routine: sveglia alle 6 e poi a scuola in treno; tronata a casa mangiava  e, terminati i compiti, usciva con le amiche per andare al cinema o a fare shopping. Rientrava attorno alle 6, si lavava, cenava e dopo aver guardato la tv andava a letto.

Come vi divertivate?

Prima di rispondere mi fa nottare che i passatempi del tempo erano diversi da quelli odierni e che se volevi divertirti veramente bisognava uscire di casa. Ad esempio , lei , andava in discoteca alla domenica pomeriggio o al cinema, andavano a fare shopping o ascoltavano la musica

Come ti vedevi nel futuro?

Sorride e, rivivendo forse quel sogno in questo momento mi racconta della sua ambizione di diventare barman in un famoso locale newyorkese o su una nave da crociera. Barman la è diventata, il trasferimento rimane però (per ora?) un sogno

Qual è stato il primo mezzo tecnologico con cui sei entrata in contatto?

Ci pensa un po’su, guardando il mio smartphone nero appoggiato sul tavolo. Mi racconta del walkman, un lettore musicale e dei primi videogame che regalò a suo fratello. Mi racconta inoltre che, un’invenzione innovativa fu il telefono fisso con il tastierino invece che con la rotella. Per scrivere non c’erano i pc ma la macchina da scrivere o il fax.

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