Coraggio al femminile

“Le conquiste che facciamo non sono mai definitive-esordisce Eva Cantarella- la storia insegna che la via del progresso non è esclusivamente in salita, ad ogni passo avanti non è escluso che ne segua uno indietro e ci si ritrova ricominciare tutto daccapo”.
Si rivolge ad un pubblico ben attento la grecista esperta dell’antichità Eva Cantarella che sabato 22 ottobre 2016 alla fondazione Piacenza e Vigevano tiene una lectio magistralis proposta da Pulcheria in onore del 70 dal suffragio universale, nella quale ci presenta il suo libro “Passato prossimo.Donne romane da Tacita a Sulpicia.”
Un periodo storico cronologicamente lontano da noi,passato appunto, ma allo stesso tempo cosi attuale,le cui credenze e valori si impongono su un presente che pare non ci appartenga del tutto. Con spirito critico l’autrice analizza sin dalle origini la condizione femminile presentandoci il difficile percorso intrapreso dalle donne vittime di una discriminazione da sempre radicata nelle tradizioni, accettata come legge indiscussa sin dagli albori dell’impero quando la donna era sottomessa alla patria potestas,relegata in casa con l unico compito di dedicarsi alle arti femminili e generare figli,mentalità questa-osserva la storica-non ancora scomparsa a distanza di secoli. Solo nell’età Augustea grazie all’istruzione e all’indipendenza economica le donne acquisiscono la consapevolezza delle proprie capacità ed intraprendono una faticosa lotta per conquistare la propria libertà attraverso leggi sempre più ingiuste di imperatori sempre più misogini dove ogni diritto acquistato è un tesoro da difendere.Un tesoro che pare aver perso gran parte del suo valore nella società contemporanea: critica rivolta al pubblico femminile che pare ignorare le vessazioni subite dalle proprie antenate per ottenere quei diritti che ora ci sembrano scontati.Una conferenza illuminante che con toni vivaci ma allo stesso tempo aspri e accusatori è volta sensibilizzare le le nuove generazioni che sembrano accettare con pacata indifferenza il crescente fenomeno del femminicidio, la criminalizzazione dell’aborto sino a ritornare concezione romana della donna come oggetto di proprietà del marito.La storia non è unicamente legata al passato-conclude la storica-influenza il presente e modella il futuro.

Daniela Masseroli

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