Corsi e laboratori con esperti e attività creative per oltre 1800 studenti

Tra i volti stanchi dei ragazzi, camminando per i corridoi del liceo Gioia, si percepisce quell’aria di leggerezza che gli studenti attendevano dalla fine delle vacanze di Natale.

La scuola è in fermento, per sei giorni tutto cambia, ogni cosa viene ribaltata. Si tratta della settimana di flessibilità durante la quale, le lezioni si interrompono lasciando spazio a piacevoli corsi e a recuperi di diverse materie per gli studenti che ne hanno necessità. Curiosando fra le aule noi partecipanti al corso sul giornalismo, abbiamo avuto l’opportunità di assistere allo svolgimento di diverse attività.

Lasciandosi avvolgere dall’atmosfera orientale del corso di calligrafia cinese, abbiamo osservato il movimento delicato del pennello sul foglio, fino a creare ideogrammi che sono vere e proprie opere d’arte. La professoressa Trevisan, laureata in lingua cinese e diplomata al liceo Gioia di Piacenza, è stata la protagonista di questa attività che partendo dall’analisi dell’antica storia della scrittura cinese, ha illustrato ragazzi i principali simboli di questa lingua, ancora dopo millenni avvolta dal mistero. “Si comprende la distanza tra due mondi” afferma una studentessa “invoglia ad iscriversi al corso pomeridiano” aggiunge un’altra, queste sono solo alcune delle impressioni dei ragazzi sul corso che quest’anno ha riscontrato il maggior numero di iscritti.

“Violazione dei diritti umani” tema ormai fondamentale, affrontato da due volontari e attivisti di Amnesty International, Francesca Zavattarelli e Alessandro Molare che ci hanno accolto con disponibilità nell’aula in cui tenevano il corso rivolto all’approfondimento della Dichiarazione dei diritti umani e soprattutto dei casi in cui questa non viene rispettata. Francesca e Alessandro durante il secondo giorno di flessibilità, parlano della libertà di espressione, argomento insidioso anche in Occidente, raccontando storie inascoltate, storie di persone che hanno lottato per parlare. “Sono storie da conoscere” dicono i ragazzi che entusiasti affermano di essere più consapevoli su quelle situazioni in cui molti avrebbero bisogno di giustizia. Durante il corso, gli studenti hanno potuto inviare lettere di solidarietà per il coraggio che hanno dimostrato alcune ragazze in Burkina Faso, ex spose bambine che hanno saputo chiedere aiuto e reagire.

Metrica greca, alcune studentesse hanno voluto dare la possibilità a ragazzi più giovani di loro di approfondire questo argomento che tanto le appassiona. Scandendo il ritmo in greco e in latino, i ragazzi si sono immersi nella letteratura classica.

Tra sorrisi e risate si è svolto il corso di teatro. “Divertente, entusiasmante, creativo e quasi strano” è così che i ragazzi hanno definito questa loro esperienza. Ne è una dimostrazione la performance tenutasi nei corridoi, che ha rallegrato l’ intervallo. Scenette comiche e drammatiche hanno dato spazio all’interpretazione della vita.

Non mancano certo preziosi i corsi di recupero che danno la possibilità a coloro che ne hanno bisogno di colmare dubbi e lacune in diverse materie. Questo progetto che è portato avanti da oltre dieci anni, mostra come la scuola non significhi soltanto apprendere passivamente ma anche scontrarsi con diverse realtà e nuove esperienze.

I ragazzi dei primi tre giorni del corso di giornalismo

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