Archivi del giorno: 27 febbraio 2016

SPECIALE FLESSIBILITÀ!

È online la puntata speciale sulla flessibilità di Gioia Web Radio, la nostra radio di istituto! Ringraziamo per la partecipazione le ragazze e i ragazzi del secondo turno del corso di giornalismo, che si sono trasformati in speaker e redattori.

Ascoltatela su http://www.gioiawebradio.it

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Corsi e laboratori con esperti e attività creative per oltre 1800 studenti

Tra i volti stanchi dei ragazzi, camminando per i corridoi del liceo Gioia, si percepisce quell’aria di leggerezza che gli studenti attendevano dalla fine delle vacanze di Natale.

La scuola è in fermento, per sei giorni tutto cambia, ogni cosa viene ribaltata. Si tratta della settimana di flessibilità durante la quale, le lezioni si interrompono lasciando spazio a piacevoli corsi e a recuperi di diverse materie per gli studenti che ne hanno necessità. Curiosando fra le aule noi partecipanti al corso sul giornalismo, abbiamo avuto l’opportunità di assistere allo svolgimento di diverse attività.

Lasciandosi avvolgere dall’atmosfera orientale del corso di calligrafia cinese, abbiamo osservato il movimento delicato del pennello sul foglio, fino a creare ideogrammi che sono vere e proprie opere d’arte. La professoressa Trevisan, laureata in lingua cinese e diplomata al liceo Gioia di Piacenza, è stata la protagonista di questa attività che partendo dall’analisi dell’antica storia della scrittura cinese, ha illustrato ragazzi i principali simboli di questa lingua, ancora dopo millenni avvolta dal mistero. “Si comprende la distanza tra due mondi” afferma una studentessa “invoglia ad iscriversi al corso pomeridiano” aggiunge un’altra, queste sono solo alcune delle impressioni dei ragazzi sul corso che quest’anno ha riscontrato il maggior numero di iscritti.

“Violazione dei diritti umani” tema ormai fondamentale, affrontato da due volontari e attivisti di Amnesty International, Francesca Zavattarelli e Alessandro Molare che ci hanno accolto con disponibilità nell’aula in cui tenevano il corso rivolto all’approfondimento della Dichiarazione dei diritti umani e soprattutto dei casi in cui questa non viene rispettata. Francesca e Alessandro durante il secondo giorno di flessibilità, parlano della libertà di espressione, argomento insidioso anche in Occidente, raccontando storie inascoltate, storie di persone che hanno lottato per parlare. “Sono storie da conoscere” dicono i ragazzi che entusiasti affermano di essere più consapevoli su quelle situazioni in cui molti avrebbero bisogno di giustizia. Durante il corso, gli studenti hanno potuto inviare lettere di solidarietà per il coraggio che hanno dimostrato alcune ragazze in Burkina Faso, ex spose bambine che hanno saputo chiedere aiuto e reagire.

Metrica greca, alcune studentesse hanno voluto dare la possibilità a ragazzi più giovani di loro di approfondire questo argomento che tanto le appassiona. Scandendo il ritmo in greco e in latino, i ragazzi si sono immersi nella letteratura classica.

Tra sorrisi e risate si è svolto il corso di teatro. “Divertente, entusiasmante, creativo e quasi strano” è così che i ragazzi hanno definito questa loro esperienza. Ne è una dimostrazione la performance tenutasi nei corridoi, che ha rallegrato l’ intervallo. Scenette comiche e drammatiche hanno dato spazio all’interpretazione della vita.

Non mancano certo preziosi i corsi di recupero che danno la possibilità a coloro che ne hanno bisogno di colmare dubbi e lacune in diverse materie. Questo progetto che è portato avanti da oltre dieci anni, mostra come la scuola non significhi soltanto apprendere passivamente ma anche scontrarsi con diverse realtà e nuove esperienze.

I ragazzi dei primi tre giorni del corso di giornalismo

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Sospese le lezioni: si da il via ai corsi

Finalmente è giunta l’attesa settimana dedicata agli approfondimenti e ai recuperi delle discipline insufficienti. Varie erano le possibilità riguardo i corsi, che spaziano tra attività sportive a umanistiche. Il più gettonato, quello di calligrafia cinese, ha permesso agli studenti di immergersi nella cultura orientale, attraverso la storia dell’evoluzione della lingua da quella tradizionale al cinese mandarino. Un successo rilevante ha avuto l’approfondimento con la partecipazione di Amnesty, associazione internazionale che tutela i diritti umani e la libertà d’espressione, come il cineforum sulle tematiche della donna e sul suo ruolo nel corso della storia. Invece, uno scopo particolare ha avuto il laboratorio teatrale, centrato sulla fiducia e sulla riscoperta del proprio “io” interiore. Tra gli approfondimenti più dinamici, sono stati organizzati i corsi di parkour e arrampicata, i tornei di tennis, pallavolo, e un’opportunità per i giovani subacquei della scuola di fare immersione nel Mar Rosso. Hanno avuto un certo spessore le attività manuali: creazione di gioielli con l’arte del bijoux, abolendo gli stereotipi in seguito a una forte partecipazione maschile. Gli appassionati di musica hanno usufruito di questo tempo per potenziare lo studio del proprio strumento. Particolarmente coinvolgenti i corsi dove spiccano le riflessioni come quello sull’antimafia in Emilia Romagna con la partecipazione di “Libera” e quello riguardante le diverse realtà legate alla religione. Per finire ci siamo noi giornalisti che ci siamo avvicinati al mestiere che sogniamo di intraprendere un domani, grazie all’intervista con Betty Paraboschi, giornalista della “Libertà”.

I ragazzi dei primi tre giorni del corso di giornalismo

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Flessibilità: molto più che scuola

Imparare a conoscere la calligrafia cinese, saltare da un muro all’altro facendo parkour o rilassarsi nelle meravigliose spiagge del mar Rosso; queste sono solo alcune delle tante offerte proposte durante la settimana della flessibilità del liceo Gioia. In questi sei giorni, dal lunedì al sabato, le lezioni vengono sospese per dare la possibilità ad alcuni studenti di rimediare le valutazioni insufficienti, ad un ristretto gruppo di godersi il meritato riposo concessogli in quanto fruitori della convenzione CONI, volontariato o conservatorio; ad altri di approfondire le proprie conoscenze frequentando corsi che trattano argomenti esterni al programma scolastico.

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La settimana si compone di due turni da tre giorni ciascuno, durante i quali, dalle 9 alle 12, chi approfondisce ha davvero svariate opportunità tra cui scegliere.

Non basterebbero 800 battute per elencare tutte le opzioni date agli studenti, ma eccone un assaggio!

Io studente giornalista” è il titolo di un corso che vede centrale il ruolo degli studenti come veri cronisti che imparano tecniche, fanno un intervista e producono pezzi. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con il mondo radiofonico grazie alla collaborazione tra il giornale d’istituto “Acuto” e “gioia web radio”. 

Mentre il corso intitolato “Adolescenti, sessualità e amore” crea spunti di riflessioni trattando argomenti vicini ai giovani.

Altra attività dal nome “Scrivere di cinema” dà la possibilità ai ragazzi di sviluppare un proprio occhio critico imparando a recensire un film.

Inoltre la scuola offre corsi musicali, linguistici, sportivi e per gli studenti di 4° e 5° attività propedeutiche alla scelta universitaria con docenti della Cattolica di Piacenza. Ci auguriamo che queste iniziative possano proseguire negli anni al fine di arricchire gli studenti e lasciar loro spazio per esprimersi.

I ragazzi dei primi tre giorni del corso di giornalismo

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Una settimana alternativa al Liceo Gioia

Durante la settimana, detta “della flessibilità”, agli studenti del Liceo Gioia è stata data la possibilità di rimediare ad eventuali insufficienze tramite lezioni di recupero, o di frequentare vari corsi di approfondimento. Gli alunni hanno potuto scegliere attraverso alcune preferenze i corsi a cui partecipare, tenuti da docenti della scuola o da esperti esterni. Gli iscritti al laboratorio di giornalismo, oltre ad apprendere importanti nozioni sulla tecnica e il mestiere del giornalista, hanno avuto l’ occasione di intervistare i compagni che hanno partecipato ad altre attività, raccogliendo diverse informazioni ed opinioni in tutta la scuola. Alcuni di loro, ad esempio, hanno assistito alla lezione di teatro, in cui gli alunni sembravano molto partecipativi; mentre altri si sono divisi tra i corsi di metrica greca, violazione dei diritti umani, educazione stradale, fotografia e parkour, nel quale nel quale i ragazzi avevano la possibilità di esercitarsi scavalcando muri e saltando ostacoli in palestra. Questa settimana di lezioni alternative, che viene organizzata da oltre dieci anni nel Liceo, acquista ogni anno maggiore importanza e la gestione dei corsi è in costante miglioramento. Ci si augura di continuare su questa strada, valorizzando sempre di più questa originale iniziativa.

Matilde Bozzarelli, Elena Maserati e Michele Rossi

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Colori, divertimento e creatività: soutache

La flessibilità permette agli studenti di autodeterminarsi svolgendo corsi e approfondimenti creativi e inusuali.

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Particolarmente entusiasmante è il corso di soutache. I numerosi partecipanti dell’attività sono liberi di poter esprimere il loro lato creativo tramite l’arte della bigiotteria. Il procedimento per creare gioielli consiste nell’intrecciare più fili colorati, detti “piattine” per la loro forma piatta, tra di loro per poi applicare oggetti vari come pietre, gioielli e conchiglie. La professoressa è contenta di poter trasmettere la sua passione agli studenti e di suscitare loro curiosità in questo ambito. Il suo obiettivo è quello di far emergere la creatività dei ragazzi. Le tecniche insegnate sono di origine antica e vengono utilizzati diversi materiali riadattati in chiave moderna. Le creazioni sono molto colorate e divertenti, ma anche diverse fra loro.

Una partecipante che si è divertita in particolar modo a intrecciare i fili per creare i gioielli, ha affermato: “Questo corso è molto bello, interessante e anche divertente, poiché posso dar sfogo alla mia fantasia. Il motivo per cui l’ho scelto è perché creare gioielli è una delle mie passioni.”

Camilla Finetti e Viola Torrembini

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L’abc della bicicletta in un unico corso

“Bicicletta, macchina perfetta”. Così è stato definito il corso che riguarda la bicicletta realizzato esclusivamente per il biennio. Il corso stesso è stato limitato nel numero ridotto di partecipanti, che il professor Sozzi, docente referente dell’attività, ha volutamente fatto scendere rispetto all’anno scorso per poter concentrarsi meglio sula qualità piuttosto che sulla quantità. Si potrebbe definire un “rischio che ha avuto successo”, poiché l’nsegnamento non si è limitato ad una semplice dimostrazione di come tirare su una catena, ma si è spinto nella vera e propria manutenzione del mezzo e nella risoluzione, in parte grazie all’aiuto dell’officina specializzata “velolento”, di incidenti molto frequenti che però la maggior parte delle persone non riesce a risolvere, come ad esempio riparare una gomma bucata. Anche la teoria è stata implementata, facendo partecipare all’evento le forze di polizia locali che hanno offerto agli alunni una spiegazione del codice stradale, per quanto sintetica e semplificata, che però è servita ai partecipanti ad avere una visione più attenta e sicuramente rispettosa dei segnali stradali e del codice. Per concludere, come ogni anno l’ultima giornata di corso è dedicata alla ormai famosa “gita in bicicletta”. Quella di quest’anno è stata sicuramente più evoluta rispetto agli anni passati, soprattutto per aver fatto muovere il gruppo in città, per dare l’opportunità ai ragazzi di poter vedere e sperimentare sia i segnali e le regole da seguire illustrate nella prima lezione, sia ad avere padronanza con il proprio mezzo, avendone appreso anche le meccaniche più complesse nella seconda lezione, collegando così tutto il lavoro svolto in maniera efficiente e ben organizzata.

Federico Cicalini

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