Quando la follia raggiunge il suo apice: la bomba H di Kim Jong-Un

Un fragore in pieno giorno, un terremoto violento. Ed infine un terribile annuncio: <<Abbiamo testato con successo una bomba all’idrogeno per la difesa del paese. Se gli Stati Uniti continueranno la loro politica di ostilità contro la Corea del Nord non avremo riserve ad usarla.>>Dichiarazioni e immagini scioccanti si diffondono in poco tempo in tutto il mondo e il livello di allerta aumenta. I telegiornali e giornali internazionali informano gli spettatori della scossa di terremoto che ha colpito la Repubblica Popolare Democratica di Corea, dovuta al test di una bomba H.

Questione di ore e si mobilitano anche i vertici dell’ONU che ricordano a Kim Jong-Un la presenza di un trattato di non proliferazione nucleare- da lui non sottoscritto- e altri severi provvedimenti per ciò che è avvenuto.

Tuttavia l’osservanza delle leggi non importa al “Supremo Leader”, al contrario l’obiettivo principale è il rafforzamento del contingente nucleare a scopo difensivo.

Dopo questo fatto che rappresenta un piccolo evento nella lunga lista di sregolatezze di un uomo folle come Kim Jong-Un, appare in modo sempre più evidente come il nome “Repubblica Democratica di Corea” sia una presa in giro e di come un dittatore spietato continui ad abusare del proprio potere. Un leader che prova piacere a testare bombe ad idrogeno e ad immedesimarsi nel ruolo di Dio, decidendo della vita e della morte dei suoi cittadini, con l’unica ossessione di incrementare la potenza militare del proprio paese.

Giorgia Lazzari

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