È colpa dell’Europa

Siamo stati noi occidentali, europei, democratici e liberali, benpensanti, portatori della democrazia, siamo stati noi a progettare l’attentato a Parigi. Perché? Perchè siamo stati noi ad aver creato l’Isis.
Con la guerra in Afghanistan degli anni ’80 abbiamo portato in Oriente le nostre armi, i nostri soldati, abbiamo addestrato gli orientali a colpire e rovesciare i governi politici. Abbiamo saccheggiato le città, ucciso bambini e donne, bombardato dove non dovevamo bombardare, abbiamo fondato le nostre compagnie petrolifere con dei contratti economici con i terroristi. Non vi basta? Guerra in Iraq, 2003, Bush lancia le bombe. E ancora bombe. Volevamo portare la democrazia con le bombe. Volevamo rovesciare i governi dei dittatori, li abbiamo uccisi noi i capi politici. Il risultato delle primavere arabe? Abbiamo partorito l’Isis dalle ceneri delle nostre distruzioni.
Ora mi chiedo: che ci faceva il politico americano McCain nella stessa foto con Al-Baghdadi (leader dell’Isis)? Se l’Arabia Saudita e il Qatar sono i paesi che finanziano Daesh (Isis in arabo), che prova abbiamo che i servizi segreti arabi non siano collegati a quelli americani e a quelli europei?

Foto Articolo Acuto musulmani

(cerchiati in rosso: Al Baghdadi, leader dell’Isis e il ministro americano McCain)

Non credete che la guerra in Africa sia una guerra tra talebani e ribelli, non credete che l’Occidente sia puro e l’Oriente macchiato, non credete alla stampa occidentale che piega le notizie per adattarle ai nostri pensieri. Noi, per primi, li abbiamo uccisi, abbiamo commesso attentati alla popolazione civile. Ora, subiamo quello che abbiamo creato noi, quattro anni fa. Subiamo la vendetta.

Assad ha detto “Quello che è successo in Francia, in Siria accade da 5 anni”. E quindi, per noi europei, ci sono morti di serie A (i francesi) e morti di serie B (siriani, iracheni, afghani).
Per ogni minuto di silenzio per le vittime francesi, si dovrebbe fare un minuto di silenzio anche per le vittime siriane.
Ma qual è la soluzione? Moltiplicare le bombe (come ha prontamente fatto la Francia) colpendo civili, bambini e donne, o terminare questo massacro per altre vie (terminare i contratti economici per il petrolio, dirottare la vendita illecita di armi e droga).
Intanto il governo conferma la spesa di 13 miliardi per gli F35.

Siamo in guerra. Ma siamo in guerra tra di noi. Siamo in una guerra in cui gli stessi governi sono confusi, timidi, indecisi. E intanto in Francia sono morte 129 persone. In Siria, invece, non sappiamo nemmeno il numero.

Valentina Barbieri

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4 commenti

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4 risposte a “È colpa dell’Europa

  1. valentinabarbieri

    Ad Anselmo,
    Accetto volentieri la critica. Per motivi di spazio e tempo l’articolo doveva essere breve ma colgo l’occasione per dire che sicuramente ne scriverò altri, così da non trattare l’argomento superficialmente. E citerò sempre le fonti, così da non creare fraintendimenti.
    Concordo in pieno con le tue domande ed è proprio nella ricerca delle risposte il mio attacco al governo americano, come a quelli europei. Ma c’è ancora una buona parte della popolazione che di fronte a certe domande non vuole ammettere la verità. E in questo ovviamente non mi sto riferendo al primo commento, ma alla popolazione in generale.

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  2. valentinabarbieri

    A Nicola

    Sono consapevole del fatto che avrei ricevuto delle critiche e il mio articolo è forte, duro, diretto. Mi aspettavo che qualcuno mi dicesse: è sbagliato, non è vero, non è giusto. E’ sbagliato? E’ sbagliato finanziare e appoggiare le organizzazioni criminali e terroristiche, di qualsiasi stampo, di qualsiasi governo, di qualsiasi etnia, popolo, lingua. Il terrorismo e la criminalità in territori liberi, retti da un governo democratico, è sempre sbagliato. L’Isis sta commettendo una delle grandi atrocità della storia. Forse a pari merito con le atrocità della seconda guerra mondiale. Ma mentre Hitler puntava gli ebrei, l’Isis punta l’Occidente, l’Europa, l’America.
    La mia critica, che a quanto pare non è stata colta, non è diretta ai morti di Parigi. Ci mancherebbe altro, ci sono stati parecchi morti e questo chiede solo rispetto e silenzio. La mia critica è indirizzata al popolo (inteso come insieme dei cittadini), perché il nostro popolo è paradossalmente un popolo ingenuo e ignorante, che non sa e non conosce perché a loro volta i governi e le istituzioni o nascondono certi fatti o li ricamano a loro piacimento. La mia critica, quindi, è indirizzata a tutti quei governi che hanno permesso la nascita di Daesh e a tutti quei capi politici che non si sono opposti quanto prima per fermarli ma hanno lasciato che il problema si ingigantisse, pensando che l’Isis sarebbe stato uno dei tanti gruppi ribelli esistenti in Oriente. E invece le cose sono andate diversamente. Sono diventati ricchi, hanno acquisito potere e denaro, ma soprattutto consenso: l’Isis infatti ha portato in Siria e in Iraq, nei territori in cui comanda, l’acqua potabile, ha costruito ponti e strade, ha istituito mense per i poveri e vaccini gratuiti per i bambini.
    Sta costruendo un paese dalle ceneri dei bombardamenti. E per fare ciò non ammette chi ha causato questi bombardamenti: ogni esponente/elettore dell’Occidente.
    Inoltre, io non affermo che l’Occidente ha creato volutamente l’Isis, non lo troverai mai scritto nei miei articoli o pensieri perché infatti non è quello che penso, penso invece che l’Occidente abbia causato l’Isis, il che è diverso. L’ha creato involontariamente. Cioè l’Occidente si è trovato per una serie di motivi ad aver contribuito al suo finanziamento. Quando uso la parola creare intendo dire appunto causare, come ho spiegato con le varie guerre, che non sono mai un prodotto volontario o per divertimento, ma una serie di cause-conseguenze. Riguardo alla foto, sul web circolano informazioni divergenti, io stessa sono disposta a dichiararla falsa, ma allora a questo punto mi chiedo chi sia l’uomo cerchiato in rosso. E perché assomigli così tanto ad Al-Baghdadi. Non è sempre facile verificare le fonti in quanto non c’è un’istituzione che le dichiara vere o false, e qualora lo facesse, bisognerebbe sempre accertarsi. Insomma, un procedimento che non finisce mai. Siamo infatti in un periodo storico non ancora ben definito, in cui la storia è in atto e in cui non possiamo trarre conclusione assolute, le mie infatti sono solo ipotesi, teorie, riflessioni, tesi ma sono aperta al dialogo e al confronto, credo che sia fondamentale per la costruzione di un pensiero critico, talvolta cambiando le proprie idee in altre. Io non critico il governo indiscriminatamente, come tu dici, credo che ci siano governi che si sono astenuti dall’alimentare ciò. A partire dagli anni ’80 in Afghanistan fino ai giorni nostri. E il mio intento non era certo quello di fare mala informazione proponendo una foto tra l’altro discussa, anzi, è proprio quello di far scattare domande e serie riflessioni. Ma soprattutto chiedere alle nuove generazioni di non leggere un giornale, ma tutti i giornali, di non guardare un approfondimento, ma tutti gli approfondimenti, di leggere sempre più libri (Quirico, Napoleoni e Molinari hanno raccontato molto bene la nascita dell’Isis). Il mondo che noi abbiamo è in parte anche un mondo politico che deve essere cambiato. Perchè non possiamo ammettere l’esistenza dell’Isis.
    Quanto all’accusare uomini e governi, non preoccuparti, lo farò tutta la vita.

    Valentina Barbieri, l’autrice dell’articolo

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  3. Anselmo

    Penso che nell’articolo non venga affermato che l’Occidente abbia creato di sua iniziativa lo Stato Islamico, ma piuttosto che esso sia nato da da cause indirette, da una pessima politica estera attuata dagli Stati Uniti dal dopoguerra ad oggi. Dalla creazione dello stato di Israele nel 1948 (evento che merita un capitolo a parte), gli Usa hanno messo il naso in molte questioni riguardanti il medio oriente (per esempio il rovesciamento del governo di Mossadeq in Iran, reo di aver nazionalizzato la compagnia petrolifera Anglo-Iranian Oil Company. L’assinio del colonnello Kassem, che dopo aver depositato la monarchia filobritannica, aveva denunciato gli accordi presi dalla stessa con gli Stati Uniti riguardanti i rifornimenti di armi. E si potrebbero facilmente portare moltissimi altri esempi). Spesso il pretesto della Guerra Fredda ha mascherato i veri motivi di questo spietato neo-colonialismo, visto che le motivazioni principali erano indubbiamente di carettere economico. Ma le domande che volevo porre sono due: se l’Occidente non ha nessuna responsabilitá, ma a partire dall’11 Settembre si è trovato in balia di sporadici ma pesanti attacchi terroristici 1) Come mai questi pazzi scatenati (o come qualcuno li definisce, queste bestie) non hanno mai compiuto atti simili prima dell’avvento del neo-colonialismo statunitense a partire dal dopoguerra in poi? 2) Come mai se il loro obbiettivo è dimostrare che l’unica religione e cultura accettabile è quella islamica, gli attentati sono stati rivolti solamente al mondo occidentale cristiano e magari non ad altri mondi/culture (mi viene in mente l’estremo oriente, la ďottrina buddista o che ne so, quella confuciana)? Attaccano la nostra cultura o reagiscono alla nostra politica estera? Perche non fanno lo stesso con chi non si è mai presentato nei loro territori? Sono questi gli interrogativi che sorgono in me leggendo il commento di Nicola (pur essendo d’accordo nel criticare l’articolo per una certa superficialitá e un controllo delle fonti insufficiente)

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  4. Nicola

    Ciao!
    Avevo già inviato un commento, ma, non so perché, non me lo ha salvato, quindi riscrivo.
    Sono uno studente del Gioia. E’ indubbia la tua capacità di scrittura, ma non condivido il contenuto dell’articolo. Infatti ho trovato le tue critiche nei confronti della nostra società troppo esagerate, tanto che sei arrivata ad affermare che siamo stati noi occidentali ad avere progettato l’attentato. Nel rispetto anche dei morti di Parigi, accusare le vittime (europee, occidentali, democratiche e liberali che siano) di essere stati i responsabili di una vera e propria strage è troppo ed è proprio riversando ogni colpa solo e soltanto sulla nostra società che la si dà vinta ai terroristi, il cui scopo è essere giustificati. Almeno per me alla violenza non c’è giustificazione. Con questo non intendo affermare che i nostri governi non abbiano indirettamente contribuito (insieme a miriadi di altri fattori che certamente noi non possiamo conoscere), negli anni, finanziando gruppi ribelli locali, alla creazione delle circostanze favorevoli per lo sviluppo dello Stato Islamico. E’ probabile e anche provato che siano state trovate alcune armi occidentali in mano ai terroristi. Ma da qui ad affermare che l’Isis sia stato creato volutamente dall’Occidente ce ne passa, ed è una dichiarazione che rischia di sfociare nel puro cospirazionismo. Non è però per giudicare il tuo articolo che ti scrivo (la libertà di stampa e di espressione è un diritto sacrosanto), ma appunto per farti notare delle gravi imprecisioni che vanno ad invalidare le tue forti dichiarazioni. Volevo infatti rivolgerti una domanda: dove hai trovato quella immagine, che tu usi come prova per argomentare le tue discutibili tesi? Prima di tutto in America non esistono “ministri”, ma solo “segretari”, ma questa può essere una semplice svista; in secondo luogo McCain non è un segretario, ma un senatore dell’opposizione (repubblicana), che in quanto tale non rappresenta il governo (democratico) e perciò, ammesso pure che le cose stessero come dici tu, avrebbe incontrato l’ISIS come privato cittadino. In ultima istanza – e qui sta l’errore più grave – quell’immagine non ritrae membri dello Stato Islamico, ma chi quella organizzazione terroristica la combatte. Infatti quelli sono alcuni componenti della Free Syrian Army (in particolare un suo ramo addestrato dall’esercito statunitense: Syrian Emergency Task Force), esercito dell’opposizione al regime dittatoriale di Assad, impegnato anche contro il Califatto, in un incontro del 2013 con il senatore americano. L’equivoco nasce da una nota bufala che gira sul web, che vuole McCain direttamente implicato nell’organizzazione terroristica. La cosa è stata smentita da più fonti, te ne mando alcune che ho trovato: http://www.butac.it/mouaz-mustafa-e-il-senatore-mccain/ (noto sito che riporta le bufale circolanti) http://www.corriere.it/esteri/cards/new-york-times-bufale-dell-anno-prima-grillino-battista/usa-quella-foto-mccain-isis.shtml (Corriere della Sera) http://www.thedailybeast.com/articles/2014/09/17/rand-paul-eats-up-those-long-debunked-mccain-isis-rumors.html (The Daily Beast).
    Capisco che non sia sempre facile verificare le fonti ma che lo sia di più attaccare i “potenti” indiscriminatamente (e a farlo purtroppo spesso ci si becca), ma così si rischia di scadere nella mala informazione e non credo che questo fosse il tuo intento. Perciò non prenderla come una critica, ma come un consiglio per le prossime volte, dove mi auguro sarai più cauta nell’accusare uomini e governi.

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