Primarie Centrosinistra: la nostra opinione

Tra pochi giorni nel Belpaese si terranno le elezioni per decidere chi sarà il nuovo volto della sinistra italiana; queste sono le idee che circolano per la nostra redazione, le condividiamo con voi, sperando di placare i vostridubbi,o di farvene sorgere di nuovi.

Sofia Baldi
Io voterei Matteo Renzi perché in ognuno dei suoi trentasette anni c’è un’ idea di cambiamento e perché  il suo nome trascina con se l’idea di rinnovare tutto ciò che è obsoleto e superato.
Voterei anche Nichi Vendola perché in un mondo che si trasforma  e si rivoluziona così facilmente lui riesce a far rimanere integri e solidi i suoi principi.
Ma cosa più importante io appena ne avrò l’occasione andrò a votare perché possiamo non credere in alcuni dei nostri rappresentati e in certi loro progetti politici, ma io credo nella politica e soprattutto credo in un’ Italia diversa.

Riccardo Bassi
Io voterei Vendola, perché credo che un cambiamento sia necessario in Italia, e vedo la sua figura come un forte simbolo d’innovazione. Tuttavia credo sia utopico immaginarlo come nuovo Presidente del Consiglio: è troppo gay, troppo di sinistra e troppo meridionale per poter ottenere il voto dell’ italiano medio. Perciò io voto Renzi, perché è colui che ha le idee più concrete, realistiche e realizzabili tra i cinque candidati, come è trasparso anche dal confronto televisivo. È inoltre il miglior comunicatore dei cinque, quello che ha fatto di più a livello d’immagine. Poco importa se alcuni lo accusano di essere destrorso (accusa dovuta da una certa chiusura mentale tipica della sinistra italiana, a mio avviso): non mi sembra questo il momento di fare gli schizzinosi.

Serena Bergamaschi
Chi votare? La scelta sarebbe sicuramente ardua, una bivio tra due dei protagonisti della sinistra italiana di oggi: Matteo Renzi e Nichi Vendola. Il primo è sicuramente un grande comunicatore, un personaggio, che rischia, però, di scadere nella demagogia, con proposte, a mio parere, non sempre realizzabili.  Dunque io voto Nichi Vendola, perché lo apprezzo moltissimo per tutto quello che ha fatto in Puglia per i giovani, per cercare di far rinascere la regione; inoltre rappresenterebbe tutta quell’Italia nuova, che crede nel cambiamento e nella modernità, nelle pari opportunità per bianchi, neri, donne, uomini, etero e gay. Per questo lo voterei, perché è un uomo nuovo, che a mio parere potrebbe portare finalmente una ventata d’aria fresca in quest’Italia che puzza di chiuso e di vecchio.

Michela Negri
Io voterei per l’innovazione e per la creazione di una società antropocentrica, ma sono caratterizzata da una scarsa fiducia nei progetti utopici, e quindi non voteri Vendola. Quindi io voto Renzi, perché è una figura politica solida e concreta. La nostra società necessita sì di un totale rivoluzionamento, ma non ha sicuramente bisogno di mettere tra parentesi legittimi ideali di tangibilità ed efficacia. Non esigiamo un volo pindarico, esigiamo di avere la sicurezza di un pavimento ben fisso quando vorremmo piantare i nostri piedi per terra. E Renzi rappresenta al meglio questo panorama di speranze.

Camilla Sacca
Io non volevo votare, perchè la politica non mi ha mai interessata particolarmente e  ho sempre preferito non esprimermi riguardo a cose su cui non sono informata. Ho sempre liquidato il problema con la classica risposta “Tanto è un mondo fatto solo di gente corrotta  che guarda i propri interessi, non sarà certo il mio voto e la mia partecipazione a risolvere le cose”. Ultimamente però ho cambiato idea, un po’ perchè studiando la storia contemporanea sono giunta alla conclusione che abbiamo il DOVERE di votare anche solo per quello che ha significato ottenere questo diritto, un po’ perchè mi sono imbattuta per puro caso in un programma che aveva Matteo Renzi come ospite, e ascoltando il suo discorso per la prima volta in vita mia sono riuscita a seguire, provando anche un certo interesse. Quindi io voto Renzi, perchè è stato il primo politico, e finora l’unico, a riuscire a farmi sentire responsabile della realtà politica del mio Paese.

Camilla Sarri
Io voto Renzi, perché è giovane, e questo rappresenta quasi un’eccezione all’interno della nostra politica. Ha un modo pop-olare di rapportarsi con il pubblico, e non si tratta di demagogia, come alcuni insinuano. Il linguaggio giovanile, aperto, fatto di slogan, senza troppi giri di parole, permette di cogliere con chiarezza le sue proposte. Un altro motivo è dovuto al fatto che sia un politico di “dimensione europea”, che punta a far recuperare all’Italia una credibilità internazionale e a migliorare il paese in fatto di istituzioni, su modello di quelle europee. E poi con il suo slogan “Il meglio deve ancora venire” porta un po’ di ottimismo, che di questi tempi non guasta mai.

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