L’orco e il mare

C’era una volta un paesino che guardava il mare. Si chiamava La Goulette, aveva case bianche con finestre azzurre e persone che lo abitavano.

Prima che scoppiasse la primavera araba e molti paesi si liberassero dei loro dittatori, prima insomma dell’apparente vittoria dei buoni, La Goulette incontrò un orco cattivo e la sua ingombrante famiglia.

L’ormai ex presidente tunisino Ben Alì, durante la sua dittatura ventennale, ha arraffato il più possibile e sfruttato il paese. Ha creato un sistema di corruzione che dominava l’intera economia della Tunisia.

La sua famiglia possedeva quasi tutto, da imprese commerciali a laghi privati in cui i tunisini non potevano più pescare. Ben Alì e sua moglie avevano migliaia di case, terreni, alberghi, agenzie di viaggio per i pellegrinaggi alla Mecca, e si sono intascati gran parte degli aiuti internazionali destinati alla popolazione.

La lista dei furti e dei soprusi commessi dal dittatore è molto lunga e non sono ancora stati scoperti tutti i suoi crimini. Tra questi, c’è sicuramente la storia della Goulette.

Questa cittadina nasce nella metà dell’Ottocento come quartiere abusivo vicino alla capitale Tunisi, e i suoi primi abitanti sono immigrati italiani e maltesi. Proprio in questo paesino di mare sulle coste della Tunisia è nata anche una delle più famose attrici del cinema italiano, Claudia Cardinale.

Lasciando perdere queste curiosità da quiz (dove è nato il tal personaggio famoso? Opzione a, b o c), la favola della Goulette, per ora, sembra non avere un lieto fine.

Qualche anno fa, per costruire palazzi e hotel lussuosi affacciati direttamente sul mare, Ben Alì ne fece radere al suolo un intero quartiere. Gli abitanti furono cacciati senza preavviso, sfrattati dalle loro case e costretti a vederle demolire. La proprietà di questi terreni, illegalmente sgomberati, passò direttamente alla famiglia della moglie del dittatore. Nessuna protesta o difesa era possibile.

Le persone che vivevano nel quartiere distrutto della Goulette, sono ora stipate in miniappartamenti all’interno dei palazzi costruiti al posto delle loro belle case sul mare.

Il potere del regime di Ben Alì era smisurato e apparentemente senza ostacoli.

L’orco cattivo si è preso tutto quello che voleva per anni, sostenuto dagli stati europei complici della sua forza, ma ormai un anno fa (Ben Alì è scappato in Arabia Saudita dopo le manifestazioni in piazza dell’8 gennaio 2011) il suo popolo lo ha cacciato con le torce e i forconi.

I problemi della Tunisia non sono, però, scomparsi con la sua fuga. Come ogni cattivo reale, Ben Alì si è lasciato dietro una scia di povertà e miseria contro cui i tunisini devono e dovranno ancora lottare.

Alla Goulette, per ricordare quello che è successo, è stata allestita una mostra fotografica con le immagini del quartiere prima e dopo l’arrivo del dittatore e delle sue ruspe.

Elena Zanella

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