A.A.A. cercasi portiere

“Giuravo che avrei fatto il portiere, era l’unico a differenziarsi: pensavo che non fosse della squadra, era vestito meglio e stava fermo (quando io sto fermo è perchè ho qualcosa in mente)”.

 

Un weekend tempestoso: dimissioni, sovversioni, ribaltamenti, sostituzioni, insulti, orchestra, quirinale, tecnici, economisti, mario, europa, crisi.

In mezzo a tutto questo trambusto c’è un uomo: sì, lui giurava che avrebbe fatto il portiere. O meglio, il premier.
Perchè era l’unico a differenziarsi, pensava che non facesse parte del Parlamento, era vestito meglio e non faceva un cazzo (quando lui stava fermo è perchè aveva qualcosa in mente).

Nella versione originale sono i Bluvertigo, nella mia personalissima cover è il nostro Cavaliere (no, non è morto, anche se lo pensate così tanto).

Ci saluta così, tra gli insulti e i cori nelle orecchie, su una delle tanto agognate “auto blu”, carrozze disneyane rimodernizzate ai tempi nostri. O meglio, lo salutiamo noi.

C’è chi canta vittoria, c’è chi “l’avevo detto io”, c’è chi sogna democrazia, chi chiede salvezza, chi insulta e chi festeggia, trainando gli amici in piazza e urlando alla libertà.

Non credete, la favola è finita per tutti, buoni e cattivi: ha ceduto il sistema.

Ha ceduto un sistema fragile come la costanza degli Italiani, popolo ancora da civilizzare che sceglie i propri leader e poi li rifiuta; popolo che scambia un ddl per un’amichevole di calcio e un referendum per una finale di Champions; popolo che scambia i partiti come se fossero carte dei Pokemon (tra cui spiccano ovviamente quelle “brillanti”, vedi anche “PDL” o “PD”).

Non ci siamo neanche indignati, anzi.
I veri indignati (quelli che effettivamente hanno tirato giù il Berlu dal piedistallo) sono i nostri parlamentari, perchè la fiducia gliel’hanno tolta loro, non i contadini o i metalmeccanici.

Abbiamo preteso il merito e il premio, senza mai averli meritati, fraintendendo un’ altra volta una situazione di merda, scambiandola per una partitella di calcio.

Prossima volta, facciamo che ci andiamo veramente tutti al campetto, parlamentari compresi.
Risolviamo tutto in 90 minuti + supplementari, l’ arbitro non lo vogliamo perchè tanto “la giustizia è comunista”.
Come ha sempre sognato da piccolo, Berlu in porta e si gioca.

Io vi aspetto sugli spalti, non sono poi tanto bravo.

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