Non mi resta (per fortuna) che partire

Svegliarsi una mattina dall’altra parte del mondo. Ovviamente avevo ancora il peso del fuso orario sulle spalle e indossando canottiera e pantaloncini per il caldo insopportabile, pensavo con un ambiguo sorriso a quel che mi ero lasciata appena alle spalle. Tutto questo è capitato alla sottoscritta una mattina in cui qui in Italia si sfioravanoContinua a leggere “Non mi resta (per fortuna) che partire”

Vota: