L’indie rock tra noi

Indie rock. O lo ami o lo odi. Ma cos’è?

E’ la ormai ben nota miscela di punk, pop e new wave che  a partire dal 2000 è diventata la formula vincente di molti giovani gruppi musicali per lo più inglesi emuli dei grandi del passato. “Indie rock” è l’abbreviazione di “ indipendent rock” e si riferisce ad un  genere che ha preferito case discografiche indipendenti ( a volte gestite proprio dagli artisti) al palco noioso e banale della musica commerciale.

La mentalità del “do-it-yourself” partì circa alla fine degli anni ’80 proprio dall’Inghilterra, patria del rock, e precisamente da due band emergenti,  Aztec Camera e Orange Juice, che dominarono le classifiche sperimentando nuovi suoni rock alternativi. Verso gli anni ’90 l’accattivante “alternative rock” stava affascinando anche gli Stati Uniti che videro l’esplosione del tipico college rock americano. Ma quando si pensa all’indie rock, quali gruppi vengono subito in mente? Sicuramente band non italiane: The Kooks, Arctic Monkeys, Babyshambles, Franz Ferdinand .. Per quando riguarda il made in Italy abbiamo  il “triangolo” dei big indie rockers composto da Baustelle, Marlene Kuntz e Afterhours, decisamente non così popolari come i loro colleghi inglesi. Con il supporto di altri strumenti musicali ( violini, armoniche, pianoforte) e con l’introduzione di suoni rocckeggianti del passato , l’indie rock ha sicuramente saputo distinguersi dalla massa. Questo suo suond povero, quasi “sporco”  deriva dal “garage-rock” e dal genere punk dei tardi ’70s.  Tra i giovani parlare di indie rock è sempre un po’ un tabù: tutti lo criticano, ma alla fine tutti lo ascoltano. Questo nasce perché come ogni genere musicale si riflette sul genere di vita, sul modo di vestire, di apparire. Così l’indie rock diventa snob: non è né il classico rock  né il classico punk, nemmeno la classica musica elettronica. E allora la domanda che sorge è sempre la stessa: cos’è?

Proprio perché non è un genere ben definito , spesso non viene capito. Alcuni pensano che sia l’ennesima trovata per distinguersi dalla massa e che sia musica spazzatura derivante da un casuale e banalissimo ritmo rock, altri ritengono che sia il miglior sottogenere della musica moderna odierna. Qualunque sia l’interpretazione esatta dell’indie rock, almeno esiste una certezza: ne sentiremo parlare ancora per molto.

                                                                                                       Beatrice Cristalli

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